FESTA S.ANTONIO ABATE 2018 VICO NEL LAZIO

Come ogni anno, nel caratteristico borgo di Vico nel Lazio, si svolgerà la tradizionale e tanto amata festa in onore di S.Antonio Abate, con le antiche modalità, la cui origine si perde nel tempo, la benedizione e distribuzione delle “pagnottelle”, la benedizione riservata agli amici a quattro zampe e la tradizionale processione per le vie del paese. Vi aspettiamo con i vostri animali domestici, il programma dei festeggiamenti è il seguente:

MERCOLEDI’ 17 (giorno della festa liturgica del santo)

Ore 16 Santo Rosario

Ore 16.30 Santa Messa in onore dei fratelli defunti della confraternita

GIOVEDI’ 18 (Inizio triduo di preparazione alla festa)

Ore 16 Santo Rosario

Ore 16.30 Santa messa

VENERDI’ 19

Ore 16 Santo Rosario
Ore 16.30 Santa messa

SABATO 20

Ore 16 Santo Rosario
Ore 16.30 Santa messa

DOMENICA 21 (FESTEGGIAMENTI)

Ore 10 funzione solenne e benedizione delle “pagnottelle” e degli animali,  a seguire processione per le vie del paese

 

 

Pellegrinaggio Macerata Loreto

Anche quest’anno si svolgerà il pellegrinaggio Macerata Loreto. La confraternita di S.Antonio Abate si fa promotrice di tale evento, giunto ormai alla sua 39° edizione. Ideato da un professore di religione, per gli studenti, il cammino attrae ogni anno sempre più gente di differenti età. Se volete provare questa magnifica e mistica esperienza diamoci appuntamento allo stadio di Macerata per la solenne messa e l’inizio del cammino.

Per maggiori informazioni: http://www.pellegrinaggio.org

 

 

“Evento Ciociaro”2nda edizione

Ci siamo, stiamo preparando la seconda edizione di “Evento Ciociaro”, la manifestazione si svolgerà a Vico nel Lazio provincia di Frosinone, nel piazzale adiacente la chiesa della Madonna delle Grazie (sant’ Antonio Abate). Come di consueto si svolgerà in concomitanza con la festività del Corpus Domini, che quest’anno cade il 18 giugno. Le novità presenti in questa edizione consistono nella sua durata, e nella creazione di un momento ludico per i più piccoli. Infatti inizieremo la manifestazione sabato 17 giugno, alle ore 16.30, con lo spettacolo dedicato ai più piccoli con giochi e animazione, poi proseguiremo la serata con l’apertura degli stand gastronomici, avremo panini con salsicce e ventresca, patatine fritte e pecora alla brace. La giornata di domenica vedrà l’apertura degli stand alle ore 13, dopo la processione e la tradizionale infiorata, con il piatto tipico della manifestazione fini-fini al ragù di rigaglie di pollo o al pomodoro e basilico, per proseguire il pranzo con pecora o salsicce, il tutto accompagnato da ottimo vino. Quindi il 17 e il 18 di giugno state con noi. Per chi ne farà richiesta è possibile visitare la chiesa accompagnati per rendere la visita più interessante. Vi aspettiamo!!!!!!!!!!

 

San Giorgio, patrono di Vico nel Lazio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

In mancanza di notizie biografiche certe su san Giorgio, le principali informazioni provengono dalla Passio sancti Georgii, che però già il Decretum Gelasianum del 496 classificava tra le opere apocrife. Secondo questa fonte, Giorgio era originario della Cappadocia (regione dell’odierna Turchia), figlio diGeronzio, persiano, e Policromia, cappadoce, nato verso l’anno 280. I genitori lo educarono alla religione cristiana. Trasferitosi in Palestina, si arruolò nell’esercito dell’imperatore Diocleziano, comportandosi da valoroso soldato, fino al punto di giungere a far parte della guardia del corpo dello stesso Diocleziano, divenendo ufficiale delle milizie. Il martirio sarebbe avvenuto sotto Diocleziano stesso (che però in molte versioni è sostituito da Daciano, imperatore dei Persiani), il quale avrebbe convocato settantadue re per decidere quali misure prendere contro i cristiani. Giorgio donò ai poveri tutti i suoi averi e, davanti alla corte, si confessò cristiano; all’invito dell’imperatore di sacrificare agli dei, si rifiutò: secondo la leggenda, venne battuto, sospeso, lacerato e gettato in carcere, dove ebbe una visione diDio che gli predisse sette anni di tormenti, tre volte la morte e tre la resurrezione. Tagliato in due con una ruota piena di chiodi e spade, Giorgio resuscitò, operando la conversione del magister militumAnatolio con tutti i suoi soldati, che vennero uccisi a fil di spada; entrò in un tempio pagano e con un soffio abbatté gli idoli di pietra; convertì l’imperatrice Alessandra, che venne martirizzata. A richiesta del re Tranquillino, Giorgio risuscitò due persone morte da quattrocentosessant’anni, le battezzò e le fece sparire. L’imperatore Diocleziano lo condannò nuovamente a morte e il santo, prima di essere decapitato, implorò Dio che l’imperatore e i settantadue re fossero inceneriti; esaudita la sua preghiera, Giorgio si lasciò decapitare, promettendo protezione a chi avesse onorato le sue reliquie, le quali sono conservate in una cripta sotto la chiesa cristiana (di rito greco-ortodosso) a Lydda (l’odierna Lod, in Israele).